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Il silenzio



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A quello che travolge con  potente soffio migliaia di parole inopportune è dato il nome di silenzio sigificativo.
Pesa tanto quanto il metallo forgiato,  trova l'appagamento previsto nella quiete, oltre la tempesta. Quand'esso si trasforma in strategia, rimembrando il buon esito di quiete, attenua l'unità nella misura, la grazia della forma, diventando tensione del silenzio.
In tale fase l'accenno altrui è fatale, di qua o di là, non si sa.

Il silenzio assoluto è quello che va oltre l'orizzonte degli eventi,  nulla è detto sull'origine e destino ... forse perchè non c'è proprio niente in quel silenzio; come il vuoto prodotto dall'eiettore all'interno dell'ampolla.
Indica l'assenza ed è molto più diffuso di quel che si creda.

Il silenzio relativo all'esordio prevede più intensità di suono e di rumore, attenuandosi anch'esso, mano a mano nell'universo d'interstelle, fino a luccicare debolmente ad intermittenza, indeciso se lasciare o rimanere.

Il silenzio sorprendente è quello che si spalanca a bocca aperta, sbalorditi, tra là là sorpresa e stordimento : in quel mentre, fatto di più momenti, può succedere di tutto.
Mosche, moscerini, ed insetti svolazzanti entrano, escono dall'orifizio, grati infine per la pulizia dei denti.

Un altro tipo di silenzio è detto travolgente, simile e dissimile rispetto alla tensione del silenzio.
Precede l'esplosione nell'impeto d'assalto, sibillino ma più reale, si manifesta come esito finale.

Il silenzio militare si fa con la trombetta che malinconica e decisa annuncia  penombretta, quivi esclusa l'imperativa  pasquale sorpresina data dalla categorica Colombina.
Indica il riposo, non è del genere assoluto perchè bisogna pensare che è riposo, e come tale il sogno avanza.  Appaga le reclute dagli sforzi delle corse mattutine, dell'azione quotidiana ... insomma, la regolata terapia, esclusi quelli della guardia nella notte profonda.

Ah, quanti tipi : strambi e taciturni, alti e bassi, lunghi e larghi ... ancora molti sono i tratti che non possono descrivere  l'alone di sospiri trasportati dal silenzio.


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